CORVEZZO il 20-04-2016

NON SOLO PROSECCO BIO: Allarme strisce gialle!




Come ogni primavera, le lunghe strisce gialle del diserbo chimico contaminano l’ambiente, il vino che beviamo e, ahimè, anche la bellezza del paesaggio.     

 

Piccola premessa: è vero, il controllo delle erbe infestanti in primavera è un atto doveroso, ma…

Quando le temperature ricominciano a salire dopo l’inverno, si assiste alla ripresa vegetativa delle erbe infestanti. Le decine di specie che compongono questo genere di flora, non solo entrano direttamente in competizione con la vite, sottraendo elementi nutritivi ed acqua,  ma creano anche un ambiente idoneo per  insetti vettori di malattie che possono arrecare gravi danni al vigneto.

Tutto questo comporta gravissime ripercussioni sull’uva, sia a livello quantitativo che a livello qualitativo.

Il controllo delle erbe infestanti in vigna è quindi una pratica determinante per riuscire a creare un vino di qualità, ma ritengo tra “controllo” e “distruzione totale di qualunque erba abbia avuto la sfortuna di crescere sotto al filare” c’è una bella differenza!

Noto infatti con tristezza che nei nostri vigneti, rispetto al verde che caratterizza la rinascita della natura durante la primavera, domina sempre di più il giallo dell’erba bruciata dai diserbi chimici.

 

La buona notizia è che le alternative ci sono: diserbo Bio e diserbo chimico a confronto

Nell’agricoltura Bio l’utilizzo di diserbanti chimici è severamente vietato e si prediligono altre tecniche per il controllo delle erbe infestanti.

 

Il diserbo meccanico, come la lavorazione sotto filare, ha lo svantaggio di comportare un maggior utilizzo di tempo e manodopera. Tuttavia, i vantaggi che esso comporta sono innumerevoli:

  • Sostenibilità: minor impatto ambientale dovuto al non utilizzo di diserbanti chimici
  • Vino più sano: nessun residuo di diserbanti nel prodotto finale
  • Mantenimento dell’equilibrio vegetativo: tutte le piante che popolano la vigna hanno la possibilità di svilupparsi in egual misura, mantenendo un maggiore equilibrio floreale tra infestanti e specie utili.
  • Ossigenazione del terreno: la lavorazione sotto filare permette di smuovere il terreno, favorendo una migliore ossigenazione della vite

 

I diserbanti chimici hanno invece il vantaggio di poter essere applicati rapidamente, ma il costo ambientale per la nostra salute è davvero molto alto.

In particolare l’utilizzo di queste tecniche comporta i seguenti svantaggi:

  • Minor sostenibilità ambientale: i diserbanti vengono assorbiti dal terreno e contaminano le falde acquifere
  • Vino meno sano: indovina, dove finiscono i diserbanti assorbiti dalla vite?
  • Sbilanciamento dell’equilibrio vegetativo: sopravvivono solo le piante più forti, e solitamente sono pure piante infestanti.
  • Imbruttimento del paesaggio vitivinicolo: un fattore da tenere in considerazione, vista la continua espansione dell’enoturismo nel nostro Paese.

 

Come al solito, il verdetto finale spetta a te che leggi questo blog

Non voglio salire in cattedra con la presunzione di dirti ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, il mio scopo è quello di raccontare la mia esperienza da produttore di Prosecco bio; lascio al tuo senso critico il compito di dare il verdetto finale.

Tuttavia, mi piacerebbe lasciarti con un fatto e con una provocazione:

  • Fatto: l’UE sta valutando la possibilità di mettere al bando il Glifosate, ovvero il  pesticida più utilizzato al mondo, visto che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) lo ha classificato come potenzialmente cancerogeno.
  • Provocazione: se dovessi scegliere se fare un picnic in un vigneto, ne sceglieresti uno con l’erba verde o uno con l’erba ingiallita dai diserbanti?

Happy Farmer